Beh...che dire....mi piace questo ruolo di intermediario che ho in questo Blog!! Ma questa volta, l'espletare questo ruolo, mi porta a pubblicare una lettera che mi tocca da vicino per vari motivi...vuoi perché io per disgrazia sono un insegnante, vuoi perché nel particolare sono un insegnante precario, vuoi perché ho un odio quasi chimico nei confronti della sexy ministro (non scrivo minuscolo per sbaglio...), vuoi perché conosco personalmente chi scrive questa fucilata contro immaginari mulini a vento....anche io in passato mi sono cimentato in questo ruolo chisciottesco quando scrissi uno sfogo contro un ente dello stesso ministero (vedi articolo su Belice.it, CLICCA), ma come è ovvio non ho ricevuto risposta alcuna!!
Salvatò....semu cunsumati...e ne ho cose da dire a questa frustrata sessuale che in televisione parla solo ed esclusivamente di "qualità-qualità-qualità"...infatti, appena comincerà a tagliare, gli insegnanti che rimarranno nella scuola saranno proprio gli insegnanti con maggior numero di anni di servizio...questo sta a significare che coloro che attueranno la qualità, tanto osannata dalla "ologramma" in causa, saranno docenti vecchi...oramai bolliti, senza più alcuno stimolo ad alzarsi la mattina per andare ad insegnare, oramai prossimi alla pensione e con capacità informatico-multimediali pari alle capacità di erezione di un impotente!!!!!!!! EVVIVA LA QUALITA'!!!!!!!!!!!!!!!!
Dopo tutte ste minkiate che scrivo io, leggetevi qualcosa di serio....cioè la lettera del mio amico Turiddu...
Tanti saluti....DanieleMB!!!
Mi chiamo Salvatore Lombardo sono un docente di scuola primaria.
Insegno storia, geografia, tecnologia e “Cittadinanza e Costituzione” ??? in una classe prima, in una pluriclasse seconda-terza e in una pluriclasse quarta-quinta dell'Istituto Comprensivo di Fulgatore-Trapani.
Le scrivo, anche se so benissimo che mai Lei risponderà alle mie parole, per manifestarle le mie preoccupazioni sul Decreto Legge n° 137 del 1 Settembre 2008 che a parer suo e del Governo di cui Lei fa parte proietterà la scuola primaria verso elevati traguardi di qualità.
Vorrei esprimerle il mio dissenso innanzitutto sulla via intrapresa per modificare l'unica scuola in Italia, quella primaria, a non essere relegata agli ultimi posti nelle comparazioni internazionali, d’ altra parte se i dati OCSE-education at a glance ci dicono che l’ 80% delle famiglie è soddisfatto della scuola pubblica, un motivo deve pur esserci.
Cambiare una scuola per decreto vuol dire utilizzare una logica diametralmente opposta a quella dell'ascolto, della condivisione e della collaborazione.
Eppure era stata proprio lei a dichiarare autorevolmente nel Giugno scorso che "il Parlamento ha il diritto-dovere di esprimere la propria potestà legislativa" e che avrebbe lavorato in continuità con la politica del suo predecessore.
Ma siamo ad ottobre ed è ormai chiaro non solo a noi docenti il perché delle "Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università".
La realtà sono i tagli per 8 miliardi di euro in tre anni che si avranno con un "piano di razionalizzazione" che prevede decine e decine di migliaia di lavoratori docenti e ata in meno, un dimensionamento della rete scolastica (leggasi il decreto 154 pubblicato, senza annunci mediatici, sulla Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre 2008), un aumento degli alunni per classe, il ritorno al maestro unico nella scuola primaria.
"A noi questa riforma non piace, mette a rischio il posto di lavoro di tanti docenti e la scuola del sud " tuonava l'onorevole Lino Leanza segretario regionale dell’ MPA in un articolo pubblicato su Repubblica giovedì 9 ottobre 2008.
Peccato che soltanto due giorni prima a Montecitorio, Arturo Iannaccone dell’ MPA insieme ad altri 320 deputati abbia dato via libera alla trasformazione in legge del suo decreto con l'approvazione del maxi emendamento del Governo.
Vorrei esprimerle le mie considerazioni sull'articolo 1 del decreto che riguarda l'introduzione di "Cittadinanza e Costituzione".
Siamo in attesa delle linee guida e delle circolari applicative (magari arriveranno poco prima di Natale) ma per come la vedo io l'insegnamento dell'Educazione alla Cittadinanza nella scuola primaria era già previsto dalle " Indicazioni per il Curricolo" del Ministro Fioroni. Tale insegnamento rientrava anche nei Programmi Nazionali del 1985 con la denominazione di Studi Sociali.
Comunque siamo in attesa delle "azioni di formazione del personale", come se già non conoscessimo i principi e valori sanciti dalla nostra Costituzione. E naturalmente l'aggiornamento va fatto “senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica ".
L'ultima considerazione Signor Ministro la riservò all'articolo 4 che " affida le prime classi ad un unico insegnante “.
Mi permetto di esprimere al riguardo il mio più netto dissenso.
Torneremo indietro almeno di 20 anni, con la differenza però di essere oggi in una società molto più complessa, società che richiede tante competenze diverse che non possono, a mio parere, essere patrimonio di un unico docente anche se colto e preparato.
Addio lavoro collegiale, addio più modelli di riferimento, laboratori, individualizzazione dell'insegnamento, gruppi di livello, recuperi, addio tempi distesi nell'insegnamento/ apprendimento.
D'altronde un solo insegnante dovrà passare dall'italiano alla storia, dall'inglese alla matematica, dall'informatica alla musica ecc... come se nulla fosse. E magari dovrà anche effettuare uscite, recite e manifestazioni!
Il 31 luglio del 2007 l' allora Ministro della Pubblica Istruzione, nella presentazione delle nuove “Indicazioni per il Curricolo” scriveva: <>.
Il mio augurio è che anche Lei, alla fine del suo percorso di “ riforma”, possa scrivere la stessa cosa nei nuovi documenti che sicuramente non tarderanno ad arrivare. Buon lavoro……
…Un saluto e un grazie agli amici di Partanna 1984